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venerdì 10 luglio 2009

GLI INVITATI NON ERANO DEGNI

“Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l’abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti”.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,1-14)

Tante volte ci si affanna per organizzare qualcosa di bello ed indimenticabile e non tutti lo fanno solo per avere apprezzamenti che aumentino l' autostima, bensì le persone più sensibili lo fanno perchè il loro cuore si colma di gioia nel vedere la felicità negli occhi degli altri e se quella felicità siamo stati noi a procurarla allora vuol dire che i nostri sforzi non sono stati vani e alla fine non sentiremo nemmeno la stanchezza dell'estenuante lavoro di organizzare tutto alla perfezione, come nel caso del banchetto del Re.
Ma ci sono situazioni in cui, le persone invitate al nostro banchetto, si rivelano alla fine, non degne di ciò che con amore abbiamo fatto per loro ed allora ci sentiamo assaliti all'improvviso, da enorme stanchezza ed infinita tristezza e delusione.
Bisogna superare questo stato d'animo negativo, perchè non siamo stati noi ad aver sbagliato qualcosa, magari avendo mancato nell'avere dato meno di quello che era nelle nostre possibilità, infatti il più delle volte accade proprio il contrario; diamo molto di più di quello che siamo in grado di dare secondo le nostre possibilità. Ma non è nemmeno questo ultimo punto, lo sbaglio che commettiamo, bensì lo sbaglio vero è invitare, circondarsi di persone che indossano "la veste sbagliata", ovviamente nn ci si riferisce alla griffe (Armani piuttosto che Valentino etc etc), la veste sbagliata è l'"anima".! La loro veste non è candida...conclusione GLI INVITATI NON ERANO DEGNI DEL NOSTRO BANCHETTO!

1 commento:

  1. è proprio vero......è bello vedere la gioia negli occhi per i quali ci si è tanto affannati.......è la delusione + grande è vedere il nulla o meglio nn vedere "nulla"lì ti sembra che tutto quel che hai fatto è valso a nulla se nn ha suscitato neanche un sorriso!...che amarezza!!!!!!!!!!!!!!!!

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